REPORT
| 24.05.2008 Marmilla - Barbagia - Mandrolisai km 320 media 30.5 km/l |
Dopo aver rimandato per due volte il tour, finalmente dopo aver tenuto sotto controllo per tutta la settimana il meteo, decidiamo di effettuare l'uscita. Purtroppo dai dodici iniziali partecipanti, causa impegni familiari e lavorativi, siamo rimasti solo in quattro temerari: Paolo (Majesty 250), Roby (X8 200), Umberto (Jigen) ed io (Burgman 400). La prima ed unica uscita con il Burgone, era stata al motoraduno di Gesturi il 26 agosto 2007, per cui non vedevo l'ora di organizzarne un'altra per riprendere la mano con la belva e terminare così il rodaggio. Ritrovo alle 09:00 presso la fontanella, fatte le presentazioni di Roby e Jigen, che si sono uniti al gruppo, partiamo verso la prima tappa alle 09:20 con un tiepido sole che preannuncia una giornata primaverile, ideale per una bella uscita. Premetto che ho fatto il pieno a tappo a Sgugius la mattina prima di partire. Alle 09:45 arriviamo a Villacidro, dove ci fermiamo alla cascata di "Sa Spendula". Dopo alcune foto, si riparte alla volta della tappa successiva Arborea, passando attraverso Gonnosfanadiga, Guspini, Terralba. Durante questo tragitto, il cielo incomincia a diventare scuro e penso alla mail inviatami da Giò con la quale mi dice che non potendo partecipare, avrebbe fatto la danza della pioggia per far rimandare il giro. Arriviamo ad Arborea e mentre entriamo al bar a prendere un caffè, incominciano a cadere le prime gocce. Dopo pochi minuti l'intensità aumenta, per cui decidiamo di aspettare un attimino prima di ripartire per eventualmente decidere se abortire il giro. La pioggia diminuisce d'intensità, per cui decidiamo di rischiare ugualmente e ripartiamo sotto l'acqua. Al bivio del porto industriale di Oristano la pioggia smette di cadere. Arriviamo a S. Giusta, dove un imprevisto al mezzo di Roby ci blocca per alcuni minuti. Durante la marcia improvvisamente scoppietta e si spegne. Non ne vuole sapere di rimettere in moto anche perchè il motorino non accenna a girare. Provo ad intervenire sull'interruttore rosso posto sul manubrio, lo smanetto un pò e come per miracolo il motorino di avviamento gira, il mezzo si accende e ripartiamo. Sicuramente un falso contatto sul pulsante magari dovuto ad un pò di umido preso poco prima. Arriviamo a Fordongianus, e ci fermiamo per qualche foto alle antiche terme romane, dove troviamo una vecchietta che approffitta dell'acqua calda, sta lavando i panni. Ripartiamo alla volta di Ghilarza passando attraverso i ponti del lago Omodeo. Verso le 13:00 arriviamo a Ghilarza, per la pausa pranzo. Un pasto normale, senza grosse pretese, dal prezzo modico. Ci alziamo dal tavolo dopo lunghe chiaccherate, alle 15:00 e subito ci rimettiamo in viaggio. La visita alla casa di Gramsci non si è potuta fare in quanto chiusa. Ripassiamo sul lago Omodeo e ci dirigiamo verso Neoneli, dove Roby e Paolo si fermano per rifornire. Lungo il tragitto verso casa, attraversiamo luoghi veramente affascinanti, con boschi e belle curve che ti invitano a piegare. Alle 18:00 siamo a Laconi per una pausa gelato. Ad Isili facciamo un'altra tappa per rifornire, Jigen non vuole rischiare di rimanere a secco e rabbocca. Io, vista la media tenuta dalla belva fino a quel momento (30,5 km/l) decido di proseguire, confidando che sulla strada verso Senorbi troveremo altri distributori. Durante l'ultima parte del percorso, sino ad arrivare a casa, ci fa compagnia un fastidioso vento a raffiche. Arriviamo ad Assemini verso le 19:15, per la verità un po stanchi, ma soddisfatti e contenti per la bellissima giornata trascorsa sui nostri mezzi. Chi è entusiasta in modo particolare e non vede l'ora di ripetere l'esperienza, è Jigen. Non aveva mai fatto uscite in compagnia ed è stata anche un occasione per conoscere nuovi posti, per lui che non è sardo. Ci salutiamo prevedendo un'altra sortita per fine giugno, prima che scoppi il gran caldo e poi a settembre, sperando sopratutto che i partecipanti siano più numerosi. La mia belva ha finito il rodaggio ed ha fatto una media di 30,5 km/l, ho percorso l'intero tragitto con un unico rifornimento. Che dire...bella soddisfazione e complimenti al ciccino. |
10.10.2008 Sulcis - Iglesiente km 248 media 30.4 km/l ( FOTO ) |
Finalmente dopo alcuni rimandi per motivi famigliari e condimeteo avverse, riusciamo a fissare data e ora di partenza. I partecipanti sono diminuiti come numero a causa impegni diversi, ci ritroviamo quindi alla partenza solamente io e Roby, a cui si aggiunge titubante un nuovo biker: Paolo con il suo Sym 250. Si parte alle 9:00 in direzione SS195, per passare da Pula, dove all'incrocio con Is Molas abbiamo appuntamento con Paolo. Arriviamo al puntello alle 09:25, sosta in attesa di Paolo che giunge purtroppo da solo (gli altri due che dovevano aggiungersi, hanno dovuto declinare per motivi lavorativi). Si parte verso la litoranea e ci si ferma per far colazione al bar di Chia, fra gli sguardi un pò stupiti di alcuni avventori del bar. Alla ripartenza il vento si rinforza e diventa un pò fastidioso. Noi proseguiamo lungo la costa, dove ci si ferma a fare qualche foto ed ammirare senza annoiarsi, il meraviglioso paesaggio del mare. Paolo e Roby, appassionati di mare (ex surfista uno, velista l'altro) decidono di fare una puntata al porto di Teulada, per vedere qualche barca. Dopo circa 1/2 ora, ripartiamo verso Porto Pino, e ci si ferma a Sant'Anna Arresi, per permettere a Roby di fare rifornimento. Qui troviamo un ragazzo milenese che mi fa domande sul ciccino, in quanto anche lui possessori di un K7, in particolare sulla problematica della frizione ed il costo dei tagliandi. Ripartiamo e sulla strada incrociamo una lunga fila di mezzi blindati dell'esercito, di ritorno dal Poligono di Teulada. Arriviamo a Porto Pino introno alle 11:15. Qui due turisti francesi mi chiedono di poter fare qualche foto sul mio ciccino. Per noi alcune foto su un a barca di pescatori ormeggiata sul posto. Ripartiamo alla volta di S. Antioco, dove giungiamo alle 12:15, e anche qui giro perlustrativo sul lungomare e porto. Alle 12:50 siamo già seduti a tavola da Dolly per pranzo a base di prodotti di mare. Dopo esserci sfamati e chiaccherato a lungo, ci si alza dal tavolo alle 15:00. Decidiamo di effettuare una puntatina a Calasetta per qualche foto e vedere gli orari dei traghetti. Il vento continua a rinforzare e il mare non è per nulla invitante, sopratutto per me che soffro il mal di mare. Di ritorno a S. Antioco, l'autista di un pulmandi linea ci ferma e ci chiede se facciamo parte di qualche club e ci chiede di iscriverci al motoscooterclubsardegna, per poter organizzare raduni ed uscite. Qualche foto e si riparte, questa volta per percorrere la strada all'interno del Sulcis. Alle 17:15 altra sosta, l'ultima, alla diga di Bau Pressiu con alcune foto, per poi ripartire alla volta di casa. All'incrocio della zona industriale di Macchiareddu, ci salutiamo con Paolo (lui devia per far rientro a Pula) e proseguiamo per Assemini. All'ingresso saluto con Roby e Paolo, entrambi soddisfatti per la bellissima giornata trascorsa. Arrivo a casa alle 18:10 dopo aver percorso 248 km ed aver avuto un consumo medio di 30,4 km/l. |